Dimenticato

Dimenticato

Avevo dimenticato come

si sussurra una parola mentre la si scrive

e il rumore della penna sulla carta che riempie la mia notte.

Avevo dimenticato il magone che accompagna per mano al sonno

il mio ultimo pensiero

e a quelle strane promesse fatte e rifatte

ad un viso ormai più giovane.

Avevo dimenticato la camminata silenziosa

lungo la via piena di feste e mode

a cui non partecipo.

Avevo dimenticato di spostarmi i capelli e togliermi

quei pensieri inutili che mi offuscavano la vista,

fissare gli occhi all’orizzonte

e trovare lì il senso.

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